mercoledì 3 febbraio 2016

Ecommerce: Adempimenti Fiscali E Normativa Della Vendita Online

La normativa fiscale e gli adempimenti per vendere online: la semplificazione aiuta il business a crescere.

Il commercio elettronico (ecommerce) sta vivendo uno sviluppo e una crescita senza eguali rispetto a tutti i canali commerciali tradizionali. Sempre più aziende si sono affacciate a questo mercato per cercare di sviluppare e incrementare il proprio business. Sono talmente tante le realtà che hanno fatto questa scelta, che avviare un ecommerce sembra un percorso tutto in discesa e senza intoppi o pratiche burocratiche e legislative da sbrigare. Invece, come per le attività tradizionali, esistono dei cavilli a cui prestare attenzione.

Quali sono gli adempimenti fiscali e burocratici per poter avviare un ecommerce? In questo articolo approfondiremo un determinato tipo di vendita online: le vendite B2C (business to consumer) ossia le vendite ai consumatori privati. Le differenze, rispetto al B2B, riguardano la normativa fiscale più che quella burocratica: in particolare l’emissione dei documenti di vendita che per il B2C risulta decisamente semplificata.
Aprire E Avviare Un Ecommerce B2C

La Direttiva 2000/31/CE stabilisce che si possa avviare un’attività ecommerce senza autorizzazioni preventive, fermi restando i requisiti generali per lo svolgimento delle attività specifiche così come sancito dalla legge.

Questa semplificazione permette di ridurre sia i tempi che i costi delle start up ecommerce, ma non significa che le attività non debbano rispettare delle normative quali:

    Costituzione di una società commerciale
    Iscrizione alla camera di commercio
    Presentazione della SCIA allo sportello unico per le attività produttive nel comune in cui si intende svolgere l’attività di vendita online.
    Comunicare all’Agenzia delle Entrate il dominio del sito web di ecommerce
    Comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati del ISP (internet service provider) necessari a identificarlo

Analizziamo gli adempimenti che sono necessari per lo svolgimento dell’attività:
Adempimenti fiscali per la vendita in Italia e nella CEE

Una volta sbrigate le attività e le comunicazioni sopra descritte, sarà possibile avviare l’attività professionale di vendita online. Per farlo è necessario sapere come vanno gestite le vendite secondo la vigente normativa fiscale.

Grazie a recenti semplificazioni è possibile vendere online sia in Italia che nella CEE attraverso l’annotazione giornaliera nel libro dei corrispettivi dell’ammontare complessivo (IVA compresa) delle vendite effettuate.

Questo significa che le vendite online verso i consumatori finali sono del tutto assimilabili a una vendita per corrispettivi senza l’obbligo di emissione della fattura fiscale. Una grande semplificazione che permette di conseguenza una gestione più snella e semplice di tutte le vendite. Va però specificato che il cliente finale può richiedere la fattura fiscale che in questo caso dovrà essere emessa dalla società venditrice.

L’aliquota IVA applicabile in tutti questi casi è quella del paese in vengono svolte le attività di vendita. In Italia, ad esempio, l’aliquota nazionale ammonta al 22%. Tale aliquota va mantenuta però solo fino al raggiungimento delle soglie previste dalla Comunità Europea che possono variare a seconda dei diversi paesi comunitari. Al superamento della soglia in uno o più paesi della CEE sarà necessario identificarsi mediante apertura di partita IVA estera in ogni paese in cui si siano superate le soglie previste. Tali soglie, a titolo esemplificativo, ammontano a 100.000€ di vendite per Germania e Francia, mentre si riducono a 35.000 per Spagna e Austria.
Adempimenti fiscali per le vendite extra CEE

Le vendite effettuate al di fuori della CEE prevedono che venga emessa regolare fattura fiscale, esente IVA Ex Art.8. La merce spedita alla dogana sarà soggetta a IVA e dazi del paese di destinazione (a carico del cliente consumatore finale).

Una volta effettuato lo sdoganamento e la consegna della merce, sarà necessario registrare i documenti MNR che attestano l’effettiva uscita della merce dal territorio comunitario e pertanto l’assoluzione degli adempimenti IVA e doganali.
Dati web obbligatori da inserire nel sito ecommerce

Oltre a quanto sopra descritto, rimangono da assolvere gli adempimenti informativi obbligatori per l’identificazione della società venditrice che vanno riportati nel sito ecommerce. Ecco le informazioni da seguire:

    Domicilio e sede legale
    Nome, denominazione o ragione sociale
    Contatto telefonico ed email
    Numero di iscrizione al RAE (repertorio delle attività economiche) o al registro imprese
    Numero di partita IVA (una o più a seconda del superamento o meno delle soglie comunitarie
    Indicazione chiara e inequivocabile delle tariffe e dei prezzi di vendita applicati
    Condizioni di vendita e normativa sulla privacy

Come si può vedere, riguardo la normativa fiscale, ci sono adempimenti che variano a seconda della destinazione della merce e dell’ammontare delle vendite per singolo paese estero. Tuttavia, nella maggioranza delle attività di ecommerce che si limitano alla vendita nel territorio nazionale e/o comunitario, sarà possibile beneficiare delle semplificazioni previste per legge. Basterà annotare gli importi giornalieri applicando l’aliquota IVA Nazionale.

Questo ha permesso a molte start-up di poter sviluppare il proprio business senza ulteriori appesantimenti burocratici all’interno di tutta la Comunità Europea.

Tale semplificazione rende l’ecommerce uno dei migliori e più economici strumenti per l’internazionalizzazione delle vendite rivolte ai consumatori privati.

E le garanzie? Restano invariate sui prodotti venduti, come previsto per legge.
Il commercio elettronico (ecommerce) sta vivendo uno sviluppo e una crescita senza eguali rispetto a tutti i canali commerciali tradizionali. Sempre più aziende si sono affacciate a questo mercato per cercare di sviluppare e incrementare il proprio business. Sono talmente tante le realtà che hanno fatto questa scelta, che avviare un ecommerce sembra un percorso tutto in discesa e senza intoppi o pratiche burocratiche e legislative da sbrigare. Invece, come per le attività tradizionali, esistono dei cavilli a cui prestare attenzione.
Quali sono gli adempimenti fiscali e burocratici per poter avviare un ecommerce? In questo articolo approfondiremo un determinato tipo di vendita online: le vendite B2C (business to consumer) ossia le vendite ai consumatori privati. Le differenze, rispetto al B2B, riguardano la normativa fiscale più che quella burocratica: in particolare l’emissione dei documenti di vendita che per il B2C risulta decisamente semplificata.

Aprire E Avviare Un Ecommerce B2C

La Direttiva 2000/31/CE stabilisce che si possa avviare un’attività ecommerce senza autorizzazioni preventive, fermi restando i requisiti generali per lo svolgimento delle attività specifiche così come sancito dalla legge.
Questa semplificazione permette di ridurre sia i tempi che i costi delle start up ecommerce, ma non significa che le attività non debbano rispettare delle normative quali:
  • Costituzione di una società commerciale
  • Iscrizione alla camera di commercio
  • Presentazione della SCIA allo sportello unico per le attività produttive nel comune in cui si intende svolgere l’attività di vendita online.
  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate il dominio del sito web di ecommerce
  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati del ISP (internet service provider) necessari a identificarlo
Analizziamo gli adempimenti che sono necessari per lo svolgimento dell’attività:

Adempimenti fiscali per la vendita in Italia e nella CEE

Una volta sbrigate le attività e le comunicazioni sopra descritte, sarà possibile avviare l’attività professionale di vendita online. Per farlo è necessario sapere come vanno gestite le vendite secondo la vigente normativa fiscale.
Grazie a recenti semplificazioni è possibile vendere online sia in Italia che nella CEE attraverso l’annotazione giornaliera nel libro dei corrispettivi dell’ammontare complessivo (IVA compresa) delle vendite effettuate.
Questo significa che le vendite online verso i consumatori finali sono del tutto assimilabili a una vendita per corrispettivi senza l’obbligo di emissione della fattura fiscale. Una grande semplificazione che permette di conseguenza una gestione più snella e semplice di tutte le vendite. Va però specificato che il cliente finale può richiedere la fattura fiscale che in questo caso dovrà essere emessa dalla società venditrice.
L’aliquota IVA applicabile in tutti questi casi è quella del paese in vengono svolte le attività di vendita. In Italia, ad esempio, l’aliquota nazionale ammonta al 22%. Tale aliquota va mantenuta però solo fino al raggiungimento delle soglie previste dalla Comunità Europea che possono variare a seconda dei diversi paesi comunitari. Al superamento della soglia in uno o più paesi della CEE sarà necessario identificarsi mediante apertura di partita IVA estera in ogni paese in cui si siano superate le soglie previste. Tali soglie, a titolo esemplificativo, ammontano a 100.000€ di vendite per Germania e Francia, mentre si riducono a 35.000 per Spagna e Austria.

Adempimenti fiscali per le vendite extra CEE

Le vendite effettuate al di fuori della CEE prevedono che venga emessa regolare fattura fiscale, esente IVA Ex Art.8. La merce spedita alla dogana sarà soggetta a IVA e dazi del paese di destinazione (a carico del cliente consumatore finale).
Una volta effettuato lo sdoganamento e la consegna della merce, sarà necessario registrare i documenti MNR che attestano l’effettiva uscita della merce dal territorio comunitario e pertanto l’assoluzione degli adempimenti IVA e doganali.

Dati web obbligatori da inserire nel sito ecommerce

Oltre a quanto sopra descritto, rimangono da assolvere gli adempimenti informativi obbligatori per l’identificazione della società venditrice che vanno riportati nel sito ecommerce. Ecco le informazioni da seguire:
  • Domicilio e sede legale
  • Nome, denominazione o ragione sociale
  • Contatto telefonico ed email
  • Numero di iscrizione al RAE (repertorio delle attività economiche) o al registro imprese
  • Numero di partita IVA (una o più a seconda del superamento o meno delle soglie comunitarie
  • Indicazione chiara e inequivocabile delle tariffe e dei prezzi di vendita applicati
  • Condizioni di vendita e normativa sulla privacy
Come si può vedere, riguardo la normativa fiscale, ci sono adempimenti che variano a seconda della destinazione della merce e dell’ammontare delle vendite per singolo paese estero. Tuttavia, nella maggioranza delle attività di ecommerce che si limitano alla vendita nel territorio nazionale e/o comunitario, sarà possibile beneficiare delle semplificazioni previste per legge. Basterà annotare gli importi giornalieri applicando l’aliquota IVA Nazionale.
Questo ha permesso a molte start-up di poter sviluppare il proprio business senza ulteriori appesantimenti burocratici all’interno di tutta la Comunità Europea.
Tale semplificazione rende l’ecommerce uno dei migliori e più economici strumenti per l’internazionalizzazione delle vendite rivolte ai consumatori privati.
E le garanzie? Restano invariate sui prodotti venduti, come previsto per legge.
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La normativa fiscale e gli adempimenti per vendere online: la semplificazione aiuta il business a crescere.

Il commercio elettronico (ecommerce) sta vivendo uno sviluppo e una crescita senza eguali rispetto a tutti i canali commerciali tradizionali. Sempre più aziende si sono affacciate a questo mercato per cercare di sviluppare e incrementare il proprio business. Sono talmente tante le realtà che hanno fatto questa scelta, che avviare un ecommerce sembra un percorso tutto in discesa e senza intoppi o pratiche burocratiche e legislative da sbrigare. Invece, come per le attività tradizionali, esistono dei cavilli a cui prestare attenzione.
Quali sono gli adempimenti fiscali e burocratici per poter avviare un ecommerce? In questo articolo approfondiremo un determinato tipo di vendita online: le vendite B2C (business to consumer) ossia le vendite ai consumatori privati. Le differenze, rispetto al B2B, riguardano la normativa fiscale più che quella burocratica: in particolare l’emissione dei documenti di vendita che per il B2C risulta decisamente semplificata.

Aprire E Avviare Un Ecommerce B2C

La Direttiva 2000/31/CE stabilisce che si possa avviare un’attività ecommerce senza autorizzazioni preventive, fermi restando i requisiti generali per lo svolgimento delle attività specifiche così come sancito dalla legge.
Questa semplificazione permette di ridurre sia i tempi che i costi delle start up ecommerce, ma non significa che le attività non debbano rispettare delle normative quali:
  • Costituzione di una società commerciale
  • Iscrizione alla camera di commercio
  • Presentazione della SCIA allo sportello unico per le attività produttive nel comune in cui si intende svolgere l’attività di vendita online.
  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate il dominio del sito web di ecommerce
  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati del ISP (internet service provider) necessari a identificarlo
Analizziamo gli adempimenti che sono necessari per lo svolgimento dell’attività:

Adempimenti fiscali per la vendita in Italia e nella CEE

Una volta sbrigate le attività e le comunicazioni sopra descritte, sarà possibile avviare l’attività professionale di vendita online. Per farlo è necessario sapere come vanno gestite le vendite secondo la vigente normativa fiscale.
Grazie a recenti semplificazioni è possibile vendere online sia in Italia che nella CEE attraverso l’annotazione giornaliera nel libro dei corrispettivi dell’ammontare complessivo (IVA compresa) delle vendite effettuate.
Questo significa che le vendite online verso i consumatori finali sono del tutto assimilabili a una vendita per corrispettivi senza l’obbligo di emissione della fattura fiscale. Una grande semplificazione che permette di conseguenza una gestione più snella e semplice di tutte le vendite. Va però specificato che il cliente finale può richiedere la fattura fiscale che in questo caso dovrà essere emessa dalla società venditrice.
L’aliquota IVA applicabile in tutti questi casi è quella del paese in vengono svolte le attività di vendita. In Italia, ad esempio, l’aliquota nazionale ammonta al 22%. Tale aliquota va mantenuta però solo fino al raggiungimento delle soglie previste dalla Comunità Europea che possono variare a seconda dei diversi paesi comunitari. Al superamento della soglia in uno o più paesi della CEE sarà necessario identificarsi mediante apertura di partita IVA estera in ogni paese in cui si siano superate le soglie previste. Tali soglie, a titolo esemplificativo, ammontano a 100.000€ di vendite per Germania e Francia, mentre si riducono a 35.000 per Spagna e Austria.

Adempimenti fiscali per le vendite extra CEE

Le vendite effettuate al di fuori della CEE prevedono che venga emessa regolare fattura fiscale, esente IVA Ex Art.8. La merce spedita alla dogana sarà soggetta a IVA e dazi del paese di destinazione (a carico del cliente consumatore finale).
Una volta effettuato lo sdoganamento e la consegna della merce, sarà necessario registrare i documenti MNR che attestano l’effettiva uscita della merce dal territorio comunitario e pertanto l’assoluzione degli adempimenti IVA e doganali.

Dati web obbligatori da inserire nel sito ecommerce

Oltre a quanto sopra descritto, rimangono da assolvere gli adempimenti informativi obbligatori per l’identificazione della società venditrice che vanno riportati nel sito ecommerce. Ecco le informazioni da seguire:
  • Domicilio e sede legale
  • Nome, denominazione o ragione sociale
  • Contatto telefonico ed email
  • Numero di iscrizione al RAE (repertorio delle attività economiche) o al registro imprese
  • Numero di partita IVA (una o più a seconda del superamento o meno delle soglie comunitarie
  • Indicazione chiara e inequivocabile delle tariffe e dei prezzi di vendita applicati
  • Condizioni di vendita e normativa sulla privacy
Come si può vedere, riguardo la normativa fiscale, ci sono adempimenti che variano a seconda della destinazione della merce e dell’ammontare delle vendite per singolo paese estero. Tuttavia, nella maggioranza delle attività di ecommerce che si limitano alla vendita nel territorio nazionale e/o comunitario, sarà possibile beneficiare delle semplificazioni previste per legge. Basterà annotare gli importi giornalieri applicando l’aliquota IVA Nazionale.
Questo ha permesso a molte start-up di poter sviluppare il proprio business senza ulteriori appesantimenti burocratici all’interno di tutta la Comunità Europea.
Tale semplificazione rende l’ecommerce uno dei migliori e più economici strumenti per l’internazionalizzazione delle vendite rivolte ai consumatori privati.
E le garanzie? Restano invariate sui prodotti venduti, come previsto per legge.
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giovedì 22 maggio 2014

Aprire un eCommerce - I vantaggi e svantaggi di vendere online

Vendere online, una scelta ponderata.


Internet è una rete che racchiude miliardi di persone, di tutte le lingue e nazionalità, trilioni di dollari di capitali con centinaia di trilioni di prodotti e servizi. In sintesi un opportunità di business imperdibile.

Come vedremo in questo articolo e negli articoli a seguire questa situazione rappresenta da un lato un enorme mercato e quindi un enorme opportunità di business, dall'altro, vista la complessità del mercato è molto semplice essere schiacciati dai competitor o addirittura risultare invisibili.

Bisogna quindi essere capaci di aprire una bottega in questo enorme mercato, distinguerla dalla massa, vendere prodotti di valore, applicare strategie di marketing efficaci e metterci impegno costante.

Il solo mercato Italiano nell'anno 2013 si è attestato intorno ai 22 Miliardi di euro, il 50% circa di queste sono state vendite dirette da aziende a clienti.
Stiamo dunque parlando di cifre importanti con trend di crescita costante nel tempo (attenzione nonostate la crisi!).

Distribuzione vendite per settore merceologico nel 2013

  • Turismo: 44%
  • Abbigliamento: 12%
  • Informatica ed elettronica: 11%
  • Assicurazioni: 10%
  • Editoria: 3%
  • Grocery: 1%
  • Altro: 19%
Ripartizione prodotti/servizi nel 2013:
  • Servizi: 61%
  • Prodotti: 39%
I principali reali vantaggi di avviare un negozio online sono:
- Allargare il proprio bacino clienterale (passare quindi dalla strada, quartiere, provincia ad intere nazioni)
- Guadagnare da capitali esteri (riducendo l'impatto negativo apportato dalla crisi nell'economia del paese di appartenenza)
- Minor costo di Startup (soltanto aprire un negozio si parte da 40 000 euro, poi sommando le spese di affitto, tasse varie e spese dei consumi e bollette, ...ecco che i costi annuali schizzano alle stelle...)

Non si pensi assolutamente che vendere online comporta meno rischi o sia "più facile"... FALSO!!!

Si tratta infatti sempre di saper vendere un prodotto o servizio.
L'oggetto della vendita è sottoposto alla critica dei clienti, può quindi piacere o meno, l'ecommerce richiede inoltre che venga seguito giorno per giorno, seguire le vendite, certo, ma anche pianificare gli investimenti in maniera intelligente.

Continua essere necessario avere un buon commercialista ed è consigliabile anche un buon avvocato.

In pratica, non cambiano le pratiche ordinarie di un negozio, cambia soltanto il mezzo di vendita.

Vediamo per prima cosa, quali sono le forme di commercio elettronico esistenti e quali possono essere quelle giuste a soddisfare le vostre necessità:

1) Businnes to businnes(B2B)
Riguarda transazioni commerciali tra aziende, di solito coinvolge un numero limitato di soggetti, il giro di affari è mediamente elevato e generalmente i pagamenti sono gestiti offline. 

I vantaggi dell'uso di questo tipo di ecommerce sono:
- maggior velocità  nella vendita
- rapido accesso a nuovi fornitori e acquirenti
- veloce e facile entrata in nuovi mercati.

Un altro ottimo motivo per vendere online è mettere all’asta il surplus di prodotti.

2) Businnes to consumer(B2C)
E’ il modello più noto di commercio elettronico e riguarda l’acquisto di beni e servizi da parte del consumatore finale. 
La sua espansione ha coinciso con la capillare diffusione di Internet negli uffici, nelle case e nelle scuole. Se da un lato questo nuovo media ha permesso ad aziende di tutto il mondo di entrare in contatto con consumatori altrimenti difficilmente raggiungibili, dall'altro, per i consumatori stessi, si è aperta la possibilità di avere accesso ad una offerta eccezionalmente ampia di prodotti, stando comodamente seduti davanti al proprio computer.

Ci sono vari modi di implementare questa tipologia, principalmente vengono utilizzate due soluzioni:
- Vendita di Infoprodotto
- eCommerce

La differenza tra le due casistiche principalmente riguarda la materialità del prodotto, cioè il fatto che si tratti di qualcosa di fisico e quindi che richiede una logistica di vendita, in questo caso si parla di eCommerce; al contrario quando il prodotto non è fisico, materiale, ma è di tipo oppure intellettuale, formativo oppure un prodotto digitale, si parla di Infoprodotto.

3) Consumer to consumer
Questo tipo di vendita è rivolta ai privati e tra privati, nella quasi totalità dei casi si tratta di vendita di beni materiali ed interessa transazioni economiche piuttosto contenute.
La stragrande maggioranza di queste transazioni avviene su Marketplace, siti che permettono di inserire le proprie creazioni, di rivendere i propri prodotti, sottostando alle regole imposte dal marketplace stesso; alcuni marketplace di successo sono E-Bay e Amazon.
I marketplace offrono la loro piattaforma e la loro notorietà, in cambio chiedono delle fee, tariffe di inserzione e sui profitti della vendita.

4) Consumer to businnes
E' la nuova frontiera del business online, in cui il cliente è il promotore del suo bisogno e l'azienda o le aziende, attraverso il portale comune di ecommerce (volgarmente chiamati Infomediari), ricercherà il cliente che possa soddisfare i suoi requisiti in quel determinanto momento.

Un esempio è il seguente, l'utente si registra ad un ecommerce di trasporto ed indica che ha bisogno di andare da X alla meta Y in un determinato periodo, con un determinato mezzo e vuole spendere Z soldi.
In questo caso la sua richiesta verrà visualizzata da vari player del mercato dei trasporti iscritti a questo portale e verrà soddisfatta, con molta probabilità da quel player a cui mancano, ad esempio, pochi posti per riempire quel volo aereo, oppure quella determinata tratta marittima.

E' la nuova forma di intermediazione online che stà rimpiazziando quella del mondo reale.

Con la crescente popolarità e la grande diffusione di smartphone e tablet, sempre più persone saranno in grado di acquistare attraverso diversi canali a loro disposizione. In riferimento alle prospettive future, gli studi di settore hanno mostrato che in soli cinque anni, quasi la metà di tutti gli acquisti coinvolgerà più di un canale, abbattendo, in questo modo, la classica distinzione tra online e offline verso una maggiore integrazione delle due dimensioni.

Categoria a parte sono gli ecommerce che lavorano su mercati internazionali, quindi: multilingua, multivaluta, multitassazione, con rete logistica larga ecc ecc.

Queste quattro soluzioni hanno ovviamente costi diversi, ed a seconda della tipologia di prodotto, dei competitor, del volume di business previsto deve essere implementato con determinate tecnologie ed adottando determinate strategie.

Prima di partire con qualsiasi eCommerce consigliamo sempre ai nostri clienti di eseguire un analisi di mercato accurata, questa infatti è una soluzione affidabile per prevedere le possibilità di vendita dell'attività che si vuole lanciare.

Quando si decide di avviare un attività di vendita online bisogna appunto decidere bene in quale di queste tipologia si ricade e di definire tutti i paramentri di organizzazione e vendita necessari per il lancio e il mantenimento di un ecommerce.

Il successo di un ecommerce è quindi custodito in una cassaforte a "doppia chiave", la prima è in mano vostra, principalmente si definisce attraverso i seguenti parametri:
- qualità del prodotto
- marginalità sulle vendite
- logistica
- customer service
la seconda chiave è in mano del creatore e gestore dell'ecommerce, in pratica la web agency che si occupa della consulenza ed attuazione della strategia di mercato su Internet.


Affidatevi sempre ad un professionista in grado di valorizzare il vostro prodotto o servizio sul mercato globale di Internet, che ha delle proprie regole molto complesse!!!

Rimaniamo a vostra disposizione per offrirvi una consulenza utile ad evitare sprechi di denaro ed arrivare dritti al risultato.

Scriveteci a info@studiotopweb.com

In un prossimo articolo descriveremo in dettaglio i passi principali per avviare un ecommerce, cosa serve e da dove partire.

Buona giornata

domenica 30 marzo 2014

E-Mail Marketing, quanto mi costa?

Quante volte vi è capitato di preparare delle ottime offerte commerciali, oppure delle semplici comunicazioni per i vostri clienti e finire per scoprire tristemente che quella email non ha mai raggiunto il vostro cliente???

Si lo sappiamo, è una cosa sconfortante e scomoda, tempo sprecato a preparare e mandare email che puntualmente vanno a finire nel dimenticatoio della cartella di spam.

Peggio ancora altre volte l'indirizzo email del mittente viene riconosciuto e notificato a sistemi centrali che bloccano gli spammer, in gergo si dice che si è stati iscritti in una black list... da quel momento qualsiasi email inviata da quell'indirizzo verrà bloccata per sempre!

Talvolta per evitare questa situazione, alcuni "esperti del fai-da-te", mandano email in formato puramente testuale, con il semplice risultato che magari una percentuale maggiore di email arrivi a destinazione ma... vengano ignorate!!!

Anche l'occhio vuole la sua parte e spesso la profesionalità di un email è anche immagine del brand. 

Come fare allora ad inviare un email professionale, con grafica e testo ben definito, e allo stesso tempo essere sicuro che le stesse email non finiscano nel cestino? Semplice! Affidati al nostro servizio di E-Mail Marketing!

domenica 12 gennaio 2014

Usare Facebook velocemente - Gli shortcut di Facebook

Gli shortcut di Facebook

Facebook, come tutti gli applicativi web di un certo livello, prevedono che l'utente possa effettuare alcune delle operazioni più comuni attraverso la pressione di combinazioni di tasti.

A seconda del browser che utilizzi Chrome, Firefox o Safari, puoi utilizzare le seguenti combinazioni di tasti.

 

A seconda del browser premere contemporaneamente la seguente combinazioni di tasti più quello indicato nelle azioni successive.

Il segno + indica che i tsti devono essere premuti contemporaneamente.

In Google Chrome: Alt+
In Mozilla Firefox: Shift+Alt+
In Safari: Ctrl+Alt+

1) Creare un nuovo messaggio: m
2) Accedere al Centro Assistenza: 0
3) Visitare la propria Homepage: 1
4) Visitare la propria pagina del profilo: 2
5) Visualizzare la propria lista amici: 3
6) Visualizzare la lista dei propri messaggi: 4
7) Per aprire la pagina delle notifiche: 5
8) Per vedere le impostazioni del profilo: 6
9) Per vedere le impostazioni della privacy: 7
10) Per vedere una Facebook Fan Page: 8
11) Per vedere i termini e condizioni del servizio Facebook: 9
12) Per fare una ricerca: ?

Divertente vero? Ne avete trovati altri? Inseriteli nei commenti sotto!

Buona Navigazione!

venerdì 8 novembre 2013

Il social network più utilizzato dagli adolescenti? Sorpresa, NON è Facebook!

Che Facebook stia iniziando a stancare non è una novità ma quello che sorprende è che le nuove generazioni, le stesse che avevano lanciato e reso Facebook così forte sul mercato negli anni passati, lo stanno abbandonando per passare via via ad altre piattaforme.

Dal report "The Future Company" pubblicato da Mashable.com, una delle più autorevoli riviste del settore, ben il 50% gli utenti che hanno un età compresa tra i 12 ed i 15 anni, dichiara apertamente di preferire Youtube a Facebook.


Secondo una nostra opinione i contenuti di tipo multimediale, come ad esempio i video, attirano in maniera innata e stimolano in maniera più completa la mente di un teenager, il comportamento è quindi da considerarsi di natura instintiva.

Nella stessa fascia di età rimane forte la popolarità di Amazon con il 27,8% delle preferenze, Google 25%, Twitter 19,5%, Tumblr 12,3%, Yahoo 12,1% ed eBay il 10,7%.

Facebook dal canto suo non può permettersi di perdere clienti e da un po di tempo sta allentando le polici per la publicazione dei post con visibilità pubblica da parte dei minorenni.

E' una sfida dell'intrattenimento tra due colossi, vedremo come andrà a finire!

lunedì 7 ottobre 2013

Scarica Calendario Gratis!!!

Salve a tutti,

come esempio dei calendari che possiamo realizzare per il vostro ufficio ed i vostri clienti pubblichiamo quì di seguito il nostro calendario 2013.


Fare click sull'anteprima per scaricare il calendario in formato PDF.

Fate un regalo personalizzato ai vostri clienti, realizziamo il vostro calendario personalizzato, nel formato desiderato e con il logo della vostra azienda non esitate a contattarci!

sabato 21 settembre 2013

Realizza il tuo Blog con 300 euro!!!

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Apri il Tuo Blog

Che cos’è un Blog? È il giornale di bordo online della tua vita e delle tue passioni!
Un posto dove parli di te e delle tue esperienze. L’unica differenza con un diario di carta è che su quello parli di tutto ciò che vuoi o che ti capita. Su un blog invece, scegli un argomento specifico e parli di quello che vuoi e che c’entra solo con quell'argomento specifico.


Fatti conoscere, diventa popolare!

Fai un primo passo nel mondo di Internet, una volta aperto un Blog cominciano a piovere occasioni e situazioni impensabili. Conoscerai tante persone che condividono la tua stessa passione, la tua stessa opinione, le tue aspirazioni. Fai parlare di te o della tua azienda!



Da dove iniziare?
Ci pensiamo noi, con budget molto ridotto è possibile iniziare e addirittura guadagnare!

Contattaci per parlarci del tuo progetto!